“Vuoi bere? Non guidare“. I risultati di un anno di progetto

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Ottimi risultati per il progetto “Vuoi bere? Non guidare“ che ha visto la Polizia locale di Bollate impegnata per una sera del fine settimana, dalle ore 18 all’1 di notte, dall’1 maggio al 31 ottobre 2023. Sono stati 22 in totale i servizi straordinari effettuati per la durata del progetto.

Ecco i dati più significativi delle serate svolte che ha portato al controllo di 1.157 persone con le seguenti sanzioni:
• guida in stato di ebbrezza: 7 penali e 13 amministrative;
• mancate coperture assicurative: 15;
• omesse revisioni del veicolo:54;
• mancato utilizzo delle cinture: 19;
• utilizzo cellulare durante la guida: 2;
• dispositivi del veicolo non funzionanti: 15;
• mancanza di documenti: 5;
• pre-test ad etilometro poi negativi: 35.

In totale, le violazioni contestate sono state 183 delle quali 21 riguardanti l’utilizzo di alcool durante la guida, 69 riguardanti la mancata copertura assicurativa o la mancata revisione dei veicoli e tutte le altre riguardanti irregolarità della patente di guida o norme di comportamento. Nel 2023 si è registrato un incremento delle violazioni accertate che sono passate da 114 nel 2022 a 183 nel 2023.

“Vuoi bere? Non guidare è un progetto molto importante per la sicurezza – ha detto l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Bollate. In primo luogo assicura una presenza costante delle nostre forze dell’ordine negli orari più sensibili della settimana; inoltre consente di svolgere un’azione preventiva sul territorio finalizzato a scoraggiare la guida dell’auto dopo aver bevuto ma, come si vede dalle sanzioni, offre anche la possibilità di controllare altri reati che possono provocare conseguenze anche gravi in città”.

“Un dovuto ringraziamento – conclude l’Assessore – alla nostra Polizia locale per l’impegno, anche con servizi straordinari come questo, nel monitoraggio e controllo delle strade, soprattutto nel periodo estivo”.

NB Comunicato stampa redatto nel rispetto dell’art.9 della Legge 28/2000 e delle indicazioni del Co.Re.Com. Lombardia in tema di par condicio.