Riflettori su via Turati 40. Il Sindaco in campo a difesa di Bollate e dei suoi cittadini

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Ecco il commento del Sindaco di Bollate Francesco Vassallo dopo le messa in onda di un servizio televisivo girato nelle case Aler di via Turati 40:

“Ieri sera un noto programma televisivo ha mandato in onda un servizio girato a Bollate, tra le case Aler di via Turati 40. Non discuto l’utilità di queste denunce pubbliche e il diritto di cronaca giornalistica ma non ho per nulla apprezzato alcune affermazioni che hanno accompagnato il video, pronunciate dall’autore.

Le case Aler definite la “fortezza dello spaccio della ‘ndrangheta” e le “‘ndrine che controllano la centrale dello spaccio più forte di Milano e dintorni” sono affermazioni pesanti e non supportate da validi elementi (ricordo che l’indagine Infinito è di 9 anni fa e la locale di ‘ndrangheta è stata smantellata) che fanno apparire il quartiere e i suoi abitanti come un coacervo di delinquenti che vivono di spaccio e tollerano una situazione di diffuso degrado.

Bollate non è tutto ciò e via Turati 40 non merita questa fama!

Certo ci sono persone che vivono nell’illegalità e situazioni di spaccio che in passato sono già state oggetto dell’attenzione dei media come, è giusto ricordarlo, di diverse azioni di investigazione, arresti e sequestri di stupefacenti da parte della magistratura e delle forze dell’ordine. Ma la maggior parte degli abitanti sono famiglie per bene e persone anziane che, dignitosamente, vivono il quartiere e si impegnano per la sua riqualificazione sociale, in collaborazione con le istituzioni.

Questa è la vera rappresentazione della comunità bollatese e non quella di una città pericolosa!”

Francesco Vassallo
Sindaco di Bollate