Tamponi salivari nelle scuole, si comincia con la “Sorveglianza sanitaria attiva”

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Finito lo screening con i tamponi salivari e con i test sierologici, effettuati a tappeto in tutte le scuole elementari e medie di Bollate (totale 2500 studenti circa) si comincia oggi con la “sorveglianza sanitaria attiva”.

Cosa significa? Che ogni settimana da oggi fino alla fine della scuola, verranno effettuati tamponi salivari in 3 classi elementari e medie a campione delle scuole di Bollate (una per ogni istituto comprensivo) al fine di monitorare settimanalmente l’andamento del virus e continuare a garantire la sicurezza nelle classi, monitorando costantemente la positività o meno di studenti e insegnanti.

“Queste 3 classi saranno delle “sentinelle” che permetteranno di fermare sul nascere eventuali focolai covid in ambito scolastico – spiega il Sindaco Francesco Vassallo”.

Ricordiamo che l’iniziativa si inserisce nel progetto Scuole sicure voluto dal Sindaco e che lo screening è coordinato e condotto dall’Università degli Studi di Milano, con il team del Prof. Zuccotti e delle prof.sse Elena Borghi e Valentina Massa. È la prosecuzione della collaborazione intrapresa già dal mese di marzo che ha dato, ad oggi, risultati importanti che hanno permesso di isolare e mettere in quarantena alcuni studenti risultati positivi ai primi test salivari. “Il tutto – prosegue il Sindaco Vassallo – in un’ottica di azione preventiva che ci consente di evitare il verificarsi di nuove chiusure di interi plessi scolastici nella nostra città”.

Il prossimo step del progetto
Entrato a regime il monitoraggio costante delle scuole elementari e medie, dalla prossima settimana, si inizierà lo screening di studenti e personale scolastico dei due istituti superiori di Bollate (ulteriori 2000 studenti circa) ai quali saranno somministrati, come nelle scuole precedenti, il tampone salivare e il test sierologico.

“Bollate – conclude il Sindaco – pone un’altra pedina importante per una scuola sicura. Quello che noi auspichiamo è che questa nostra sperimentazione possa diventare un modello per le istituzioni governative e regionali in modo da programmare le future attività didattiche in modo semplice, affidabile e non invasivo”.
#scuolesicure