Stagione termica, anche il Comune di Bollate posticipa l’accensione dei caloriferi

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Le alte temperature registrate in questi giorni, insolite per la stagione, unite all’esigenza di ridurre i consumi, hanno motivato anche il Comune di Bollate, così come la maggior parte dei Comuni di Città metropolitana, a posticipare l’accensione degli impianti di riscaldamento.

I Sindaci del Rhodense hanno firmato l’ordinanza per la riduzione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione a uso riscaldamento posticipandone l’accensione al 29 ottobre 2022.

Il provvedimento è in continuità con il piano nazionale di contenimento dei consumi di gas (DL Cingolani), che prevede, al fine dell’abbattimento dei consumi di gas naturale, l’introduzione di limiti di temperatura, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento.

L’ordinanza rafforza anche l’attenzione delle Amministrazioni per la tutela e la qualità dell’aria respirata da cittadini e cittadine, visto che gli impianti termici a uso civile costituiscono una rilevante, anche se non la principale, fonte di emissioni elementi di inquinanti atmosferici.

Il posticipo dell’accensione degli impianti di riscaldamento non è previsto per: asili nido, scuole dell’infanzia, ospedali, cliniche, case di cura e ricovero per anziani e minori, nonché per le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali.

Esentate anche scuole materne, asili nido oltre a piscine, saune ed edifici adibiti ad attività industriali e artigianali.

I Sindaci:
Arese, Michela Palestra
Baranzate, Luca Elia
Bollate, Francesco Vassallo
Cornaredo, Yuri Santagostino
Garbagnate Milanese, Davide Barletta
Lainate, Andrea Tagliaferro
Novate Milanese, Daniela Maldini
Pero, Mariarosa Belotti
Pogliano Milanese, Carmine Lavanga
Pregnana Milanese, Angelo Bosani
Rho, Andrea Orlandi
Settimo Milanese, Sara Santagostino
Solaro, Nilde Moretti
Vanzago, Guido Sangiovanni