L’Amministrazione comunale ricorda l’episodio dell’esplosione dello stabilimento Sutter&Thevenot

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Il 7 giugno 1918 nel polverificio Sutter&Thevenot di Castellazzo si verificò un’esplosione che costò la vita a 59 operai, la maggior parte dei quali giovani donne, e causò il ferimento di centinaia di lavoratori. E’ considerato uno dei più gravi incidenti sul lavoro di tutta la storia del ‘900.

“La Storia non ha età – dice l’Assessore alla Cultura e Pace Lucia Albrizio– se è in grado di conservare anche a distanza di tempo la forza dirompente delle emozioni. Proprio per la sua portata emozionale, il ricordo dell’episodio della Sutter è diventato caro alla comunità bollatese, dopo la sua riscoperta di qualche anno fa.
Ma il fatto dell’esplosione impone anche una riflessione quanto mai attuale sui temi e sui valori che questa tragedia porta con sé: il diritto al lavoro, la dignità umana, la sicurezza. Ancora oggi si verificano gravi incidenti sui luoghi di lavoro, nello svolgimento di attività che dovrebbero invece contribuire al raggiungimento della dignità e del benessere della persona. La recente morte di Luana, una giovane donna operaia come lo erano le lavoratrici della Sutter, dimostra quanto ancora si debba fare per garantire che il lavoro sia davvero uno strumento volto alla realizzazione della persona nella vita e nella società. Ricordare l’esplosione della Sutter significa ricordare tutte le vittime del lavoro”

Il 7 giugno, la pagina Facebook Quell’esplosione cent’anni fa dedica l’intera giornata all’approfondimento della conoscenza dell’episodio storico della Sutter&Thevenot, riproponendo le attività che dal 2018, anno del centenario, sono state realizzate per commemorare e conoscere una vicenda così tragicamente importante.
Su Immagini e memoria, il sito dell’archivio fotografico digitale del Comune di Bollate, la storia del polverificio è ripercorsa attraverso le fotografie di Luca Comerio realizzate nel 1917, i documenti storici, i servizi televisivi dedicati all’evento.