La voce dei Baustelle apre venerdì 25 giugno il Festival di Villa Arconati FAR

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Il Festival di Villa Arconati FAR è ai nastri di partenza.
La prima artista a salire sul palco della rassegna, venerdì 25 giugno alle ore 20, sarà Rachele Bastreghi, cantante, compositrice, musicista e anima femminile dei Baustelle, riconosciuta come una tra le artiste più originali della scena pop-rock italiana.
In un concerto raffinato e di forte impatto, Rachele presenterà “Psychodonna”, il suo primo vero album da solista.
Un appuntamento da non perdere.

INFO: 800.474747 – www.festivalarconati.it
Prevendite: www.mailticket.it

GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA

Lunedì 28 giugno 2021

AVION TRAVEL “Opplà Tour”
in collaborazione con LA MUSICA DEI CIELI
Un’occasione imperdibile per riscoprire le canzoni del repertorio della band, che, facendo i conti con le trasformazioni e i cambiamenti dei quarant’anni trascorsi, proporranno il loro suono attuale in una dimensione più intima e raccolta, quasi unplugged, nello spirito di questi tempi così difficili.

Sabato 3 luglio 2021
IL QUADRO DI TROISI
in collaborazione con TERRAFORMA
Nel pieno dei giorni in cui avrebbe dovuto svolgersi l’omonimo Festival (purtroppo posticipato al 2022) Terraforma porterà sul palco Il Quadro di Troisi, progetto synth pop che lega le sonorità elettroniche di Donato Dozzy alla voce di Eva Geist.

Domenica 4 luglio 2021
ore 6.00 | concerto all’alba
REMO ANZOVINO
in collaborazione con LA MUSICA DEI CIELI
Considerato dalla critica e dal pubblico uno dei più originali compositori e pianisti in circolazione, nonché il nuovo vero erede della grande tradizione italiana nella musica da film, Remo Anzovino trasporterà il pubblico a bordo del suo pianoforte per un’esperienza emozionale irripetibile e collettiva.

Venerdì 9 luglio 2021
CRISTINA DONA’ “DeSidera”
Una delle cantautrici più stimate del panorama musicale italiano, punto di riferimento e figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti, torna con un tour che anticipa l’uscita del nuovo disco “deSidera”, portando con sé la ricchezza dei suoi ventiquattro anni di carriera. Il nuovo album, che arriva a sette anni di distanza dall’ultima pubblicazione discografica, è frutto di un lavoro meditato e accorto, un disco identitario che si spinge in profondità e scuote.

Sabato 10 luglio 2021
MICHELA MURGIA “Dove sono le donne”
Se arrivassero gli alieni domattina e cercassero di farsi un’idea del genere umano guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e volere. Dopo aver interpretato in scena il premio Nobel Grazia Deledda nello spettacolo “Quasi grazia”, Michela Murgia, autrice tra le più impegnate nelle battaglie civili, porta per la prima volta in teatro il suo punto di vista sulla “questione femminile” in un lucido monologo che supera per sempre gli angusti confini delle quote rosa.

Venerdì 16 luglio 2021
ALJAZZEERA feat. FRANKIE HI-NRG MC
Jazz e rap si incontrano in un viaggio fatto di contaminazioni musicali, dissonanze in rima, cortocircuiti geografici. Influenze afroamericane e mediorientali, tre parti di Torino e una di Aosta, agitate e agitanti. L’improvvisazione incalzante del fraseggio hip-hop sposa la libera improvvisazione di un jazz dal sapore maghrebino. Ne deriva un’alchimia esplosiva che ha la verve del rock e l’eleganza del jazz. Frankie HI-NGR MC e AljazZeera mettono in scena una contaminazione senza eguali che rinnova i generi di provenienza, dove l’indignazione del rap diventa sottile e tagliente grazie alle melodie acide e rarefatte dei sassofoni, ai riff distorti del basso e ai ritmi sostenuti della batteria.

Sabato 17 luglio 2021
MONI OVADIA “Oltre i confini – Ebrei e Zingari”
Nato in Bulgaria da una famiglia ebrea, si trasferisce quasi subito a Milano. La sua opera di uomo e di artista è costantemente incentrata al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell’Europa orientale. “Ebrei e Zingari” è un recital di canti, musiche, storie Rom, Sinti ed Ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio, una vocazione che proviene da tempi remoti e che in tempi più vicino a noi si fa solitaria, si carica di un’assenza che sollecita un ritorno, un’adesione, una passione e una responsabilità improcrastinabili.