Il Sindaco Vassallo chiede a Fontana vaccini per tutti i bollatesi

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L’impegno a vaccinare tutti bollatesi con priorità rispetto al resto dei Comuni lombardi. È questa la richiesta contenuta nella lettera inviata dal Sindaco di Bollate Francesco Vassallo al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana con l’obiettivo di tutelare i suoi cittadini che in queste settimane hanno subito la zona rossa, ma anche per contenere sempre più attivamente la diffusione del virus.

Pur riconoscendo “il grande sforzo organizzativo che lei e suoi collaboratori, unitamente ad ATS Milano e ASST rhodense, avete messo in campo per dare priorità alle vaccinazioni del personale scolastico operante a Bollate – scrive il Sindaco – ora le chiedo la cortesia di intervenire nuovamente”. E di intervenire proprio nel territorio cui è stato chiesto un grande sacrificio con la zona rossa delle scorse settimane.

“I bollatesi mi chiedono – prosegue Vassallo – i motivi per cui alcuni comuni della fascia bresciana/bergamasca e le comunità di Mede e Viggiù siano stati individuati quali territori “prioritari” per la vaccinazione mentre la Città di Bollate sia stata esclusa da tale attività. A queste domande devo dare risposta”.

E al proposito Vassallo sottolinea che i bollatesi si sono anche mobilitati con azioni spontanee: da un lato una raccolta firme su change.org (http://chng.it/hQk8pcW8) sul tema: Vaccinazione prioritaria Covid-19 a tutti i Comuni in zona rossa” che ha raggiunto quasi 1.000 adesioni; dall’altro,  l’iniziativa di un gruppo di cittadini di invio massivo e costante di email all’indirizzo di Fontana con la richiesta di dare priorità alla campagna vaccinale anche per il territorio di Bollate, esattamente come a Mede e Viggiù.

Malgrado la piena consapevolezza della scarsa disponibilità di vaccini su tutto il territorio nazionale, il Sindaco di Bollate Francesco Vassallo conclude sostenendo l’importanza di un segnale di Regione verso i suoi cittadini attraverso “un impegno concreto a vaccinare con priorità i bollatesi rispetto al resto del territorio, appena le disponibilità di vaccini lo consentiranno”.

Leggi il testo integrale della lettera inviata oggi all’attenzione del Presidente Fontana