Dall’Accademia Vivaldi: “La cultura non deve fermarsi”.

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L’Accademia Vivaldi Istituto Musicale Città di Bollate sta affrontando un periodo davvero difficile: l’attivazione dei corsi on line, avvenuta la scorsa primavera, la realizzazione dei videoclip con gli allievi, poi il trasferimento nella nuova sede. Tanto lavoro per poter riprendere l’attività in presenza, l’adeguamento dei nuovi locali, i protocolli di sicurezza, l’aumento dei costi di gestione, la promozione per raccogliere nuove iscrizioni nel nuovo contesto.

Tutto è iniziato il 3 ottobre, con l’Open Day e poi dal 19 ottobre, l’avvio dei corsi, ad esclusione dei collettivi di musica d’insieme e dei laboratori dedicati ai più piccoli, integrando didattica in presenza a didattica a distanza. I momenti di socializzazione e scambio tra allievi, famiglie, docenti e direzione dell’Istituto Musicale sono stati sacrificati, per attuare i rigidi protocolli anti-covid, ma gli allievi sono stati accolti in sicurezza.

Una rincorsa contro il tempo, che ha richiesto davvero tanto impegno e fatica, un grande investimento per avviare il nuovo anno accademico, pieno di incertezze. Di fronte all’ipotesi di non poter riaprire non ci sono stati dubbi: la musica non può fermarsi, l’attività culturale è un servizio essenziale, bisogna fare di tutto, e anche di più, per andare avanti.

La nuova dimensione di vita, che ha colpito tutti, pesa molto sul mondo culturale e sull’associazionismo in particolare. Per associazioni come l’Accademia Vivaldi, abituate a programmare sul lungo periodo, attraverso progetti nelle scuole, eventi, laboratori, attività di musica d’insieme… il lavoro è totalmente stravolto.

Quello che manca maggiormente è la visione progettuale di un intero anno accademico, una situazione davvero avvilente per un’associazione così vivace e produttiva. La didattica a distanza in questi giorni ha preso il posto delle lezioni in sede, gli ampi locali della Scuola A. Gramsci purtroppo rimangono momentaneamente inutilizzati.

Da settembre il tempo è speso quotidianamente per interpretare i DPCM, per risolvere rompicapi sui protocolli anti-contagio, per affrontare nuovi problemi insieme alle famiglie degli allievi particolarmente provati. Un anno fa invece, si raccoglievano iscrizioni, si partecipava alla Festa della Biblioteca, si organizzava il Concerto di San Martino e l’intervento per il Premio San Martino insieme all’Amministrazione comunale. Si lavorava a pieno ritmo per l’inaugurazione del teatro La Bolla, si ideavano concerti e incontri divulgativi, si organizzava la proiezione della Prima della Scala “Tosca”, affrontando un’esperienza del tutto nuova, gratificata dall’accoglienza di un pubblico numeroso e caloroso.

Le potenzialità progettuali che ogni anno molte associazioni bollatesi mettono a disposizione del nostro territorio, vanno comunque tutelate e preservate, perché quello che farà la differenza nella capacità di ripresa economica e sociale è sicuramente il ”fattore culturale”. L’Accademia si augura di poter superare questi mesi complicati e sopravvivere all’emergenza, per riaccendere l’entusiasmo e la condivisione su nuovi progetti!