Concluso il progetto Passi piccoli con un lascito: non trascurare il benessere dei più piccoli

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Si è concluso con il Convegno Passi piccoli, impronte di futuro che si è tenuto la scorsa settimana a Villa Arconati, il progetto Passi piccoli, comunità che cresce. Un progetto che in 3 anni di attività ha costruito Spazi e occasioni di incontro e socializzazione per bambini 0-3 anni e genitori, esperienze educative di qualità, ostetriche che aiutano le neo mamme a casa, spettacoli teatrali e letture ad alta voce, un ludobus itinerante che ha portato giochi, letture e animazioni in giro per il territorio, la riqualificazione di alcuni giardini di asili nido con materiali naturali, la mappatura delle risorse presenti nel territorio.

Ma lasciamo parlare I numeri. Dal marzo 2018 al dicembre 2020 sono state 1.301 le famiglie coinvolte che hanno frequentato 36 incontri di massaggio infantile, 24 Laboratori di costruzione di giocattoli, 430 aperture del centro infanzia di Bollate Giocotanto mattina, 155 spazio socializzazione, 14 giardini aperti, 54 sabato con lo spazio papà, 32 teatro e letture ad alta voce, 56 ludobus. 156 nuclei familiari sono stati seguiti dalle ostetriche con 400 visite a domicilio. Ci sono state inoltre 55 giornate formative che hanno coinvolto 240 professionisti.

Il convegno è stato un momento di sintesi finale, utile a raccontare gli apprendimenti e il fare cultura per l’infanzia e le possibili prospettive future negli otto comuni del garbagnatese dove si sono svolte centinaia di attività che hanno coinvolto famiglie, operatori socio-sanitari, educatori, negozianti, amministratori pubblici nei tre anni e mezzo di progetto per contrastare le povertà educative. Si ringrazia Fondazione Augusto Rancilio per avere ospitato l’iniziativa a Villa Arconati FAR.

Passi piccoli è tra i quattrocento progetti selezionati a livello nazionale dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile a cui hanno lavorato Koinè Cooperativa sociale, Azienda Consortile Comuni Insieme, Comune di Bollate, Associazione culturale Nudoecrudo, Associazione IRIS, Consorzio SiR, Istituto Italiano di valutazione.

“Siamo partiti tre anni fa – ha detto Simona Chiesa di Koinè cooperativa sociale coordinatrice del progetto Passi Piccoli – dagli assunti che la povertà educativa non è la povertà degli adulti in miniatura, non coincide con la povertà economica, perché è un fenomeno più ampio e multiforme e non si riduce alla povertà scolastica. Abbiamo scoperto che povertà educativa è scarsa esperienza dell’altro. E’ povero educativamente chi non sa riconoscere il significato delle emozioni dei bambini, le nega, le banalizza e non sa sintonizzarsi; è iper-protettivo e non ascolta, non lascia esplorare, non guarda. Per questo abbiamo proposto ad oltre 1.300 famiglie esperienze educative che hanno sempre coinvolto adulti e bambini insieme, affiancati dalle nostre educatrici, esperienze capaci di nutrire la mente e il corpo attraverso il gioco, la narrazione, il teatro, l’educazione al bello, l’esplorazione di ambienti naturali e l’utilizzo di materiali naturali”

Un terzo di bambini e ragazzi in Italia vive in povertà assoluta o relativa, dati in crescita dopo la pandemia. Non è solo una questione legata al reddito, ma anche alla dimensione emotiva e sociale. Per contrastare la povertà educativa occorre quindi promuovere servizi, progettualità, reti e competenze in grado di diffondere esperienze educative di qualità, accessibili a tutte le famiglie indipendentemente dalle risorse disponibili implementando la capacità dei territori (istituzioni, servizi, organizzazioni) e dei loro abitanti (genitori, care giver, operatori, bambini).

Elena Meroni, Direttore di Comuni Insieme a tal proposito ha detto: “Questa è la sfida che ci vede impegnati nel prossimo futuro o a partire dal nuovo Piano Sociale di Zona – che dovrà essere elaborato e approvato entro la fine dell’anno. Il contrasto alla povertà educativa, insieme alla povertà economica e relazionale, sarà un tema centrale nello sviluppo a breve e medio termine del Sistema di welfare locale: come ben richiama il titolo del convegno dobbiamo investire sui bambini di oggi per costruire la comunità di domani”.

Al convegno sono intervenuti anche Simona Rotondi di impresa sociale Con i bambini, Luigi Boffi – Presidente Comuni Insieme, Elisabetta Dodi dirigente pedagogica Area Servizi Infanzia Comune di Milano, oltre alle coordinatrici e le educatrici dei partner del progetto.

L’eredità di piccoli passi, investire sul futuro
Ora che il progetto è giunto al termine per il futuro la lunga e ricca esperienza di Passi piccoli lascia delle indicazioni agli Amministratori locali, ai gestori dei servizi, alle realtà del privato sociale che vorranno proseguire il lavoro svolto. Ecco su cosa si ritiene necessario lavorare:

  • prevenzione e promozione del benessere di bambine e bambini con azioni per tutte le famiglie
  • reti concrete e capillari di professionisti che si parlano e condividono momenti per co-progettare la cultura dell’infanzia sul territorio, anche nell’incertezza di una pandemia
  • azioni diffuse e concrete contro la solitudine e le fragilità delle famiglie con bambini molto piccoli ideate da professionisti che mediano costantemente tra bisogni delle famiglie e cercano risposte calibrate.