BuonO Spesa. BANDO SCADUTO

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BANDO SCADUTO

Arrivano a Bollate i buoni per la spesa e da lunedì 6 aprile i cittadini di Bollate potranno farne richiesta compilando il modulo scaricabile dal sito del Comune. Il contributo varia da un minimo di 250 euro a un massimo di 500 per nucleo familiare, con un’aggiunta di 50 euro per famiglie con bambini da 0 a 3 anni o con persone disabili. Verrà assegnato dal Comune dopo la valutazione delle domande e la verifica dei requisiti, fino a esaurimento delle risorse economiche disponibili.

Ma vediamo di cosa si tratta
Il Buono Spesa
è un contributo riservato agli acquisti di generi alimentari e di prodotti di prima necessità. Consiste in una carta d’acquisto prepagata che sarà distribuita dal Comune a chi ha determinati requisiti e ne fa richiesta. Le carte potranno essere utilizzate nei negozi del territorio che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale (si tratta dei principali supermercati cittadini).

Al Buono Spesa hanno diritto i cittadini che si trovano in stato di necessità a causa dalla riduzione del reddito familiare per motivi legati all’emergenza sanitaria COVID19. Rientrano tra i requisiti ammessi, ad esempio, la perdita di lavoro per licenziamento, la riduzione dell’orario di lavoro o la sospensione della prestazione, la sospensione dell’attività professionale autonoma e a partita IVA, la sospensione/cessazione del Reddito di Cittadinanza.

L’importo dei Buoni Spesa sarà variabile, in base ai requisiti e alle dimensioni della famiglia di chi farà richiesta; per ottenerlo dovrà essere usata la modulistica pubblicata sul sito del Comune, seguendo la modalità indicata. Ogni famiglia potrà presentare una sola domanda.

Le richieste presentate verranno valutate progressivamente dall’ufficio Servizi Sociali del Comune in ordine di arrivo. Verificato il possesso dei requisiti, il Comune procederà a comunicare l’accettazione o meno del Buono Spesa, l’importo concesso e le modalità di utilizzo. Gli assistenti sociali, inoltre, potranno chiamare telefonicamente i cittadini che hanno fatto richiesta per eventuali approfondimenti ritenuti necessari. Infine si procederà all’assegnazione dei Buoni Spesa sino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Le autocertificazioni saranno successivamente valutate una ad una anche mediante l’utilizzo delle banche dati INPS e Agenzia delle Entrate e con la collaborazione delle Forze di Polizia Tributaria.

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