Approvato l’Ambito di trasformazione n.3. Ecco come cambia la zona tra le vie Don Uboldi e Milano

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E’ stato approvato dalla Giunta Vassallo il Piano attuativo per l’Ambito di trasformazione n.3, un’area situata fra la via Don Uboldi, la complanare Autostradale e la via Milano/SP.233 ex Varesina. Si tratta di un ulteriore passo avanti di un iter iniziato nel 2012 che, una volta concluso, darà un nuovo aspetto a questa zona della città, creando una cornice diversa e green tra Bollate e Baranzate.

In totale, una superficie di circa 193.000 mq, destinata ad ospitare un insediamento urbano complesso, utilizzato prevalentemente per la residenza ma anche con la presenza di uffici, negozi, artigianato di servizio e servizi (pubblici e privati) alla persona. Per volontà dell’Amministrazione, è stata ridotta l’edificabilità massima prevista dal PGT.

L’insediamento, si svilupperà in due comparti: comparto A e B, divisi dalla strada di quartiere; i due isolati saranno prevalentemente pedonali con limitato consumo di suolo per le strade e la massima presenza di prato come area pubblica per la collettività. La strada di quartiere che attraversa l’Ambito da nord a sud collega la via Cattaneo con la nuova Complanare autostradale ed è progettata con la presenza di fasce di parcheggi di uso pubblico che la affiancano sui due lati.

“Si tratta – spiega il Sindaco Francesco Vassallo – di un progetto che sviluppa una nuova zona in perfetta continuità e integrazione con il quartiere esistente. Obiettivi principali sono migliorare e ampliare lo spazio pubblico a disposizione dell’intera città, riducendo il suolo occupato dall’edificazione. Nel piano, infatti, le aree per “servizi pubblici o di uso pubblico” sono più che raddoppiate: da 40.000 mq del PGT vigente siamo a una previsione di circa 90.000 mq. Inoltre, ampia dotazione di parcheggio pubblico, anche per l’area commerciale”.

Il Piano in numeri
Il Piano di lottizzazione prevede una edificabilità massima di 51.280 mq, suddivisa in circa 31.200 mq destinati a residenza sia libera che convenzionata e circa 20.000 mq per il mix urbano costituito da altre destinazioni d’uso quali una piastra commerciale per massimo 2.500 mq e una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per circa 17.500 mq. All’interno di ogni comparto, il 30% della edificabilità residenziale è destinata a edilizia convenzionata per un totale di circa 15.000 mq totali.

La nuova RSA
La residenza per anziani (RSA) è costituita da 3 strutture da 120 posti letto ciascuna. Inoltre è previsto un servizio di riabilitazione per minori, la Comunità Terapeutica Riabilitativa Psichiatrica (CTR minori), con 2 nuclei da 20 posti ognuno a permanenza fissa e altri 20 posti con modalità di centro diurno. Complessivamente, 45 posti letto sono riservati a cittadini bollatesi e di cui 5 posti letto nel Centro Diurno Integrato.

Il lavoro
Il nuovo insediamento socio-sanitario porterà circa 400 nuovi posti di lavoro che saranno necessari al funzionamento della RSA e della comunità terapeutica. I profili saranno selezionati tra quelli sanitari, di assistenza socio-sanitaria e di servizi a corredo (pulizie, preparazione pasti, servizi ausiliari, servizi di controllo).

Le aree verdi
Molta l’attenzione dedicata dall’Amministrazione agli spazi pubblici e al verde. Vediamo i principali interventi:

• realizzazione di un parco urbano alberato con zone a prato, per un totale di circa 72.000 mq;
• messa a dimora di 850 piante di alto fusto negli spazi pubblici;
• realizzazione di un’opera di interesse comune da definire, su di un’area di circa 4.750 mq;
• realizzazione della strada di quartiere di collegamento tra la via Cattaneo e la nuova complanare autostradale;
• realizzazione di un’ampia dotazione di parcheggi pubblici per circa 13.000 mq con un totale di 380 posti auto;
• piste ciclopedonali connesse con le esistenti;
• sistemazione di parte della via Don Uboldi con ingresso al comparto B e numerosi posti auto pubblici;
• riqualificazione delle sponde del Torrente Nirone e di ripa dei Cavi Mezzenta e Fontaniletto.

Cosa succede ora?
Con l’entrata in vigore del Piano si è concluso il lungo e complicato cammino istruttorio dell’elaborazione, della discussione e del confronto. Inizia ora la fase attuativa, il cui primo passaggio sarà la sottoscrizione formale della convenzione. Successivamente saranno presentati e discussi i progetti delle opere pubbliche e rilasciate le autorizzazioni per i primi interventi. I primi segnali del rinnovamento dell’area si potranno vedere già alla fine del prossimo anno.