Prosegue la raccolta firme per l’introduzione a scuola dell’educazione alla cittadinanza.

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Continua anche a Bollate, come nei Comuni di tutta Italia, la raccolta firme per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia scolastica, attraverso una legge popolare.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Firenze con il sostegno dell’Anci, è partita lo scorso 14 luglio e, dopo tre mesi, sta riscuotendo un importante successo tra gli amministratori locali e i cittadini. Anche a Bollate l’Amministrazione comunale si è impegnata a sostenere e promuovere l’iniziativa, rispondendo all’esigenza diffusa di riappropriarsi del senso di appartenenza alla comunità e di regole di convivenza che aiutino i giovani a diventare “buoni cittadini”.

“Educare i giovani cittadini al senso della responsabilità e dell’appartenenza alla propria comunità – ha detto l’Assessore alla Cultura e Pace Lucia Albrizio – è un doveroso obiettivo che ogni comunità democratica dovrebbe perseguire. Il rispetto reciproco e l’osservazione dei diritti e dei doveri di ogni singolo individuo porta a costruzioni di comunità forti, il cui bene comune viene preservato a vantaggio di tutti, indistintamente. Considero urgente tornare a studiare la Costituzione e a riconoscere il principio fondamentale del rispetto dei diritti umani che la stessa proclama, educare alla legalità, all’ambiente e all’utilizzo corretto dei mezzi di comunicazione. Dare la possibilità ai giovani cittadini di crescere con maggiore consapevolezza è un nostro dovere di adulti. Invito tutti i cittadini ad aderire alla raccolta firme che ormai accomuna un nutrito numero di comuni in Italia. Firmare è un atto di alto valore civico”.

La proposta punta a raccogliere le cinquantamila firme necessarie per il deposito in Parlamento entro la fine dell’anno. Per aderire, basta rivolgersi allo Sportello Polifunzionale del Comune, in piazza Aldo Moro 1 piano terra, da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00, con un documento d’identità in corso di validità. Per ulteriori informazioni riguardanti la proposta di legge è possibile consultare il sito www.anci.it