PGT. Via libera al nuovo documento di Piano

1460

Dopo un’elaborazione di circa tre anni, nelle scorse settimane il Consiglio Comunale di Bollate ha approvato, in via definitiva, il nuovo Documento di Piano. Si tratta di uno degli atti di programmazione territoriale più importanti di un’Amministrazione comunale, portato a termine dopo un lungo processo partecipato che ha visto il contributo di una pluralità di soggetti e attori economico-sociali che sono stati coinvolti preventivamente. Ma vediamo i contenuti salienti.

Uno degli elementi qualificanti del nuovo strumento urbanistico è la riduzione di circa un quarto (il 22%) del consumo di suolo rispetto al precedente documento approvato dalla Giunta di centrodestra nel 2011. Significa circa mezzo milione di metri quadrati sottratti all’edificazione. Inoltre ci si è posto l’obiettivo di dare continuità a un sistema di aree agricole non edificate o destinate a verde pubblico a integrazione delle reti ecologiche regionali (RER) e provinciali (REP) con una Rete Ecologica Comunale (REC).

Questo si tradurrà nella realizzazione di una “Cornice verde” che salderà il Parco delle Groane al resto della Città, realizzando un anello verde che abbraccerà l’intero perimetro del territorio di Bollate. Il sistema verde comprenderà le aree meridionali del Parco delle Groane a nord di Bollate, i terreni agricoli a ovest di Ospiate, ai confini con Arese, le aree di verde pubblico negli ambiti di Bollate sud e Ospiate lungo Variante Varesina, le aree agricole e a verde pubblico a sud di Bollate, nei territori confinanti di Baranzate e Novate, comprese le aree di compensazione a ridosso del tratto autostradale, le aree di verde pubblico da reperire tra Bollate e Cascina del Sole (AT2) attraverso la ridefinizione delle previsioni del Documento di piano del 2011.

Il Piano individua, inoltre, quelli che vengono definiti “Ambiti di Rigenerazione Urbana”. Si tratta di aree storicamente urbanizzate con stabilimenti industriali attualmente dismessi o in via di dismissione delle attività produttive, o di aree per le quali l’attività industriale è divenuta incompatibile con il confinante tessuto urbano prevalentemente residenziale. La ristrutturazione urbanistica consente la riqualificazione dell’ambiente, la riorganizzazione delle infrastrutture viabilistiche e degli spazi dell’ambiente urbano, con l’incremento delle aree destinate a verde o alla realizzazione di nuovi servizi pubblici. I progetti di rigenerazione urbana saranno utilizzati come strumenti per il miglioramento della qualità delle città, e sono strettamente connessi ad azioni già attivate sul territorio mediante altri strumenti di inclusione sociale.

Lo sviluppo futuro nelle aree ex Expo con i contenuti del progetto MIND – un grande parco della Scienza e dell’Innovazione comprendente sedi universitarie, sanitarie e di ricerca scientifica –, influirà positivamente anche sul territorio di Bollate. Il compito dei Comuni limitrofi è quello di strutturarsi strategicamente e in modo concertato, per essere anch’essi attori di questo progetto di riqualificazione.

Qualche dettaglio sulla partecipazione
Tra i tanti incontri realizzati per la partecipazione dei cittadini alla predisposizione del Piano si ricordano: “Hop fai un salto e rigenera Bollate”, i tavoli tecnici sulla viabilità di Cassina Nuova, gli incontri con le aziende, i direttori didattici, i cittadini delle case ALER, i volontari, i sindacati della casa, le cooperative, le parti economiche e sociali, le Commissioni tecniche del Consiglio comunale e, mediante il Bilancio partecipativo, i momenti utili e di confronto per comprendere le problematiche territoriali e ricercare soluzioni condivise.