L’Opera spiegata agli studenti. Un successo

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Si parla ancora di TOSCA, della “Prima della Scala”, della proiezione a LaBolla TEATRO, del grande coinvolgimento che questo straordinario evento ha raccolto. Il progetto culturale dell’Amministrazione comunale, proposto dall’Accademia Vivaldi, è partito un paio di mesi fa, proprio dalla scuola. Nella media E. Montale, dal 15 ottobre al 20 novembre, infatti, si è svolto un percorso di avvicinamento e conoscenza dell’Opera rivolto alle classi terze. Un progetto curato dal direttore artistico M° Claudia Gualco insieme al M° Giuseppe Califano, in collaborazione con i docenti di Educazione musicale Inzaghi e Zippoli.

Pianista, compositore, direttore d’orchestra e formatore, il M° Giuseppe Califano, già relatore del progetto “Esplorando la MUSICA” organizzato dall’Accademia Vivaldi in collaborazione con Accademia Teatro alla Scala, ha condotto gli incontri con un approccio “fuori dagli schemi”. I ragazzi sono stati stimolati ad un ascolto consapevole, attraverso una partecipazione diretta e coinvolgente. L’opera lirica dalle origini al primo ‘800 era una forma di spettacolo che faceva parte dei costumi di allora. Dal secondo ‘800 ai giorni nostri si è evoluta, grazie a grandi compositori e librettisti paragonabili alle rock star di oggi, la loro vita si è intrecciata alle battaglie del Risorgimento. Giacomo Puccini, uno dei compositori più eseguiti della storia della musica, si afferma con il suo spirito goliardico e l’animo tormentato, capace di dar vita a melodie immortali. Tosca apre il sipario sulla Roma papale, tra passioni, gelosie, intrighi, politica, arte, sensualità, una storia d’amore vissuta all’ombra dei palazzi del potere. I personaggi di Tosca, Scarpia e Cavaradossi rimangono impressi nell’immaginario e colpiscono ancora oggi per la loro modernità.

Non è semplice avvicinare le giovani generazioni a forme d’arte che hanno radici così lontane, ma è possibile trasmettere curiosità e stimolare approfondimenti, perché la forza comunicativa dell’Opera non si è esaurita e può ancora dirci tantissimo e farci spalancare gli occhi dallo stupore.