Controllo di vicinato, nuovo incontro a Madonna in Campagna

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Nuovo stepper il progetto del Controllo di vicinato dopo la nascita di alcuni gruppi attivi, come a Cassina Nuova che hanno fatto da apripista all’innovativa modalità di controllo. L’iniziativa cresce grazie agli incontri, costanti e molto partecipati, organizzati dall’Assessore alla Sicurezza Marco Marchesini per spiegare ai cittadini i tanti vantaggi di questa programma di sicurezza che coinvolge i cittadini. L’ultimo incontro si è svolto il 23 febbraio scorso all’Istituto comprensivo Maria Montessori di Madonna in campagna e ha visto la partecipazione di circa 100 persone curiose o interessate a dare la loro disponibilità da subito.

Presenti il Sindaco Francesco Vassallo e l’Assessore Marchesini che ha spiegato come “I gruppi di vicinato trovano fondamento nella reciproca conoscenza dei partecipanti, nell’invito a solidarizzare e nella piena consapevolezza che un territorio dove le persone si parlano e si riconoscono, collaborando tra loro, é più sicuro. Il controllo di vicinato, insomma, rappresenta un deterrente per i malviventi che percepiscono un ambiente sorvegliato e la conseguente difficoltà di agire indisturbati. È una rete di attenzione che, però, si deve fondare su regole precise. Le segnalazioni, infatti, devono essere qualificate e l’uso di wathsapp accurato, così da trasferire informazioni davvero utili alle forze dell’ordine”.

“Il controllo di vicinato, in particolare, risulta efficace nel contrasto alle truffe – prosegue Marchesini. Mentre uno dei punti di forza è la formazione continua dei volontari, in stretto dialogo con le forze dell’ordine con cui condividere l’esperienza dell’attività svolta”.

Cos’è il Controllo di vicinato
Il Controllo di vicinato è un programma di sicurezza partecipata che coinvolge i cittadini che, con poche attenzioni, la conoscenza e la reciproca solidarietà, aiuta tutti a vigilare sul territorio. Funziona se sussistono due condizioni: la zona da controllare deve essere piccola (via, uno o più condomini etc); devono esserci cittadini disponibili a collaborare, ricettivi e attenti a quel che succede nella zona stessa. A questo punto nasce il gruppo che dialoga prevalentemente attraverso Whatsapp. Ogni gruppo ha un referente, l’unico deputato a raccogliere le segnalazioni, a verificarne l’attendibilità e, nel caso, a trasferirle alle forze dell’ordine. Nessuno dei membri del gruppo può intervenire ma solo segnalare. In questo modo stanno funzionando i gruppi già attivi e così funzioneranno gli altri che nasceranno in diverse zone di Bollate.

Per saperne di più o dare l’adesione:
Telefonare alla segreteria del comando di Polizia locale o scrivere all’Assessore Marchesini: marco.marchesini@comune.bollate.mi.it.