Questione gattile, facciamo il punto con le ultime novità

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In seguito alle polemiche apparse sui social e alle mail ricevute dal Sindaco sul tema della gestione dei gatti randagi e della scadenza della Convenzione con il gattile di Garbagnate Milanese, l’Amministrazione comunale fa il punto della situazione sulle cose fatte e da fare per la gestione dei randagi individuati in città.

A differenza di molte altre Amministrazioni italiane e della zona che non si pongono il problema dei gatti randagi, Bollate, ha sempre dimostrato di voler affrontare il tema del randagismo felino, mettendo in campo azioni concrete e la disponibilità alla collaborazione. Vediamo come:

Le ultime tappe:
L’ufficio Ambiente del Comune, prima della scadenza del 31 maggio 2019 della Convenzione, ha incontrato il responsabile dell’associazione “Amico Animale Onlus” che gestisce il gattile di Garbagnate Milanese, per verificare la possibilità di un rinnovo, così da assicurare la continuità alle attività di custodia, cura e sostentamento dei gatti non inseribili in colonia e trovati sul territorio comunale. L’associazione si è resa disponibile a continuare ad accogliere i gatti randagi bollatesi per un altro anno e non per 3 anni come richiesto dall’ufficio.

A seguito di verifiche amministrative interne, il Comune ha dovuto procedere con una manifestazione d’interesse aperta a tutte le associazioni che operano in gattili e con i requisiti necessari per assicurare le cure. Così sono state avviate le pratiche, in corso di predisposizione, con l’obiettivo di stipulare una nuova Convenzione di 3 anni.

Nel frattempo…
Consapevoli delle criticità dovute alla momentanea sospensione del servizio, l’ufficio ha ricontattato l’associazione per rinnovare la richiesta di disponibilità temporanea fino all’affidamento del nuovo servizio. Purtroppo l’associazione non si è più resa disponibile per motivi organizzativi/gestionali propri, legati all’applicazione della legge sul terzo settore e alla scadenza del contratto di gestione del gattile con l’Amministrazione comunale di Garbagnate.

Per far fronte all’emergenza di questi giorni, il Comune ha avviato le pratiche e affidato il servizio di ricovero in via temporanea, in attesa della Convenzione, all’Associazione Dna Animale ETS di Villasanta (MB).  Il servizio durerà 5 mesi (fino al 31 dicembre) e accoglierà per la cura e il sostentamento i gatti randagi di Bollate, non inseribili in colonia.

Le tappe del passato:
L’Amministrazione comunale, ai fini di contenere la popolazione felina, ha avviato e concluso una procedura ad evidenza pubblica unica nei Comuni della zona, finalizzata all’individuazione di un ambulatorio medico veterinario cui affidare un contratto aperto della durata di 12 mesi per il servizio di sterilizzazione chirurgica di gatti maschi e femmine, appartenenti alle 26 colonie feline regolarmente registrate presso l’ATS. L’obiettivo era di attuare un efficace controllo delle nascite e di migliorare le condizioni degli animali e la loro convivenza con l’uomo negli spazi comuni, evitando problematiche di carattere igienico-sanitario e di intolleranza.

Il servizio è stato presentato durante una seduta pubblica il 20 novembre 2018, e non ha trovato il consenso dei volontari presenti che hanno espresso la loro totale disapprovazione rispetto ai contenuti, alle modalità di esecuzione degli interventi sui felini e alla scelta del veterinario (selezionato con gara pubblica, come da normative vigenti alle quali la Pubblica amministrazione deve attenersi). In quella sede i volontari (gattare) volevano, contro ogni regola, imporre un veterinario di loro fiducia. Benchè il veterinario risultato affidatario del servizio sia stato, negli anni passati, più volte incaricato dagli stessi volontari per interventi di cura, sterilizzazione e degenza, grazie a somme messe a disposizione dall’Amministrazione comunale (5.000 euro per l’anno 2013/2014 e 5.000 euro per l’anno 2014/2015).

I volontari hanno anche rifiutato la collaborazione con il Comune, negando la disponibilità al trasporto dei felini dal veterinario necessaria a rendere efficace il servizio di sterilizzazione e a sottoscrivere il contratto. Nonostante la massima diffusione data dal Comune alla necessità collaborativa, nessuna candidatura è stata presentata agli uffici, con chiaro intento di vanificare il grande lavoro svolto dai competenti uffici comunali.