Premio San Martino: aperte fino al 30 settembre le candidature per i cittadini benemeriti di Bollate

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Torna il «Premio città di Bollate – San Martino» che, come in passato, si terrà nel mese di novembre, in chiusura della settimana di festeggiamenti per il santo patrono di Bollate. Sono aperte le candidature per il riconoscimento che il Comune assegna a cittadini singoli, associazioni o enti che si sono distinti per meriti in ambito civico, sociale, nel volontariato, sul lavoro e nello studio.

Le segnalazioni, con relativa nota biografica e motivazione, dovranno pervenire in Comune, ufficio Protocollo, entro le ore 12 del 30 settembre 2019 e potranno essere inoltrate, per iscritto, da Amministratori (Sindaco, Consiglieri comunali, Assessori, Segretario generale), Enti ma anche, e soprattutto, da singoli cittadini.

Le candidature verranno poi valutate da un’apposita Commissione composta dal Presidente del Consiglio comunale, che convoca e presiede ma senza diritto di voto, e da 3 Consiglieri (2 di maggioranza e 1 di opposizione), nominati dal Consiglio comunale con votazione a scrutinio segreto. Le premiazioni avverranno nel corso della Festa patronale di novembre.

Per saperne di più su San Martino:
San Martino di Tours San Martino nasce a Sabaria (Pannonia, odierna Ungheria) nel 316 dC circa. Martino, che compie il suoi studi a Pavia, si arruola poi come soldato pagano e una notte durante una ronda incontra un mendicante al quale dona metà del suo mantello.

Durante la stessa notte San Martino sogna Gesù che lo loda per averlo vestito nel momento del bisogno, così dopo quel sogno Martino inizia la sua conversione al cristianesimo. Riceve il battesimo nel 339, a seguito di questo fa professione monastica sotto la guida di Sant’Ilario di Poitiers. Da monaco fa vita eremitica in diversi luoghi, anche alle porte di Milano. Nel 371 viene nominato vescovo a Tours e lo rimane per 26 anni combattendo il culto degli idoli, le ingiustizie e difendendo i più deboli e poveri.

Martino muore a Candes Saint Martin l’8 Novembre del 397, ma viene ricordato l’11 Novembre giorno dei suoi funerali a Tours come soldato, vescovo, evangelizzatore, amico dei poveri.