Nuova intitolazione del palazzetto di via Varalli a Carlo Galimberti. Il 14 settembre

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Si terrà il 14 settembre 2019, alle ore 10,30, la nuova intitolazione del Palazzetto di via Varalli a Carlo Galimberti, atleta bollatese che ha partecipato a quattro edizioni delle Olimpiadi vincendo una medaglia d’oro (1924 Parigi) e due d’argento (1928 Amsterdam e 1932 Los Angeles) nel sollevamento pesi. Oltre ad essere un esempio di grande atleta, è stato anche un eroe civile che ha sacrificato la propria vita a 45 anni nello svolgimento della sua professione di Vigile del Fuoco.

“Con questa seconda intitolazione – spiega il Sindaco Francesco Vassallo – Bollate vuole ridare valore alla memoria e all’esempio di questo importante atleta bollatese che ha fatto grande la storia dello sport e del nostro Paese”.

Durante la cerimonia saranno installate una nuova e più grande targa di intitolazione e un pannello per raccontare la vita e le opere di Carlo Galimberti. Così da rendere più noto e riconoscibile a tutti il Pala Galimberti.

Chi è Carlo Galimberti
Carlo Galimberti è nato in Argentina da genitori italiani il 4 agosto 1894. Si è trasferìto giovanissimo, con la famiglia, a Ospiate arruolandosi nel Corpo dei Vigili del Fuoco di Milano dove ha subito messo in mostra il suo valore, ottenendo parecchi riconoscimenti.

Dal fisico asciutto e possente, Galimberti è stato un atleta completo e ha praticato con ottimi risultati la ginnastica, il getto del peso, la corsa veloce prima di dedicarsi definitivamente al sollevamento pesi dove si è rivelato tra i più forti d’Italia. In soli tre anni, dal 1921 al 1924, è passato dagli allori nazionali alla medaglia d’oro olimpica, conquistata ai Giochi di Parigi nella categoria medi con Kg.492,5.

All’Olimpiade di Amsterdam del 1928, ha sfilato alla testa degli Azzurri con la bandiera italiana. Le Olimpiadi di Los Angeles del 1932 lo hanno visto ancora protagonista sul podio, con un argento nella categoria medio massimi, preceduto dal formidabile tedesco Ismayr.

Nel 1936 a Berlino, alla sua quarta Olimpiade, si è posizionato settimo nei medi con un totale di 332,500 kg. Non male per un atleta che proprio durante i Giochi di Berlino ha compiuto i 42 anni.

Nonostante l’età, in Italia è rimasto imbattibile per anni e il 28 maggio 1939 ha vinto a Genova il 18° titolo nazionale consecutivo. Poche settimane dopo, il 19 aprile 1940, ha conquistato l’ultima medaglia, al Valore Civile, cadendo eroicamente nell’adempimento del dovere. È morto, infatti, a soli 45 anni il 10 agosto 1939 in seguito alle ustioni riportate nel generoso tentativo di evitare lo scoppio di una caldaia via Morozzo della Rocca a Milano. Grazie alla sua strepitosa carriera Carlo Galimberti viene considerato il più grande pesista italiano di tutti i tempi.

Il 7 maggio 2015 il nome di Carlo Galimberti è stato inserito nella “Walk of Fame”, un percorso lastricato di mattonelle dedicate ai 100 atleti che hanno fatto grande la storia dello sport italiano.

Programma Intitolazione Pala Galimberti