Novità e semplificazione in tema di tributi locali

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La Giunta ha approvato importanti novità in tema di tributi. È avvenuto nel corso dell’incontro dello scorso 15 gennaio in cui è stata approvata la proposta di schema di Bilancio di Previsione 2019 (seguirà l’esame dei revisori e l’approvazione del Consiglio Comunale) contenente le modifiche relative ai tributi comunali. La volontà della Giunta è di procedere verso una maggior semplificazione delle imposte e la razionalizzazione delle procedure.

La prima novità importante riguarda la cancellazione della TASI, la cui aliquota verrà inserita nell’IMU fermo restando il carico fiscale. L’aliquota IMU, infatti, sarà del 10,6 per mille (dalla somma delle precedenti aliquote IMU del 9,5 e TASI dell’1,1, entrambe vigenti dal 2014) e, quindi, per i cittadini non ci saranno aggravi. Resterà sempre esclusa dal pagamento dell’Imu la prima casa e una pertinenza per categoria di cantina, box e tettoia.

Altra novità, a partire dal 2019, riguarda l’IMU che, oltre all’aliquota ordinaria del 10,6 per mille, avrà una seconda aliquota sulle case in affitto a canone di mercato. La nuova aliquota sarà ridotta e pari al 10,3 per mille. Questa novità è stata introdotta sia per creare nuove opportunità abitative per chi cerca casa che per andare incontro ai proprietari e spingerli ad affittare i loro immobili, avvantaggiandosi di un’IMU inferiore. Confermata dall’Amministrazione l’aliquota IMU al 6,5 per mille per i contratti a canone concordato.

“La manovra semplifica gli adempimenti dei contribuenti – evidenzia l’Assessore alle Finanze Giuseppe de Ruvo – che riceveranno solo due avvisi di pagamento (acconto e saldo IMU) e non più quattro avvisi (due a titolo IMU e due a titolo TASI). Il tutto senza aumentare la pressione fiscale. Inoltre, in linea con le politiche di questa Amministrazione orientate attivamente a incentivare gli affitti per soddisfare le esigenze abitative, viene stabilita una specifica aliquota IMU ridotta per gli immobili locati a canone di mercato.”