Il periodo napoleonico nel bollatese visto dai ragazzi del Levi

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E’ nel pieno del suo svolgimento il progetto PON ‘Sulle tracce dei Francesi in Lombardia’ dell’Istituto Levi di Bollate. Curato e promosso dalla prof.ssa Giuliana Cuoghi docente di francese, il progetto ha l’obiettivo del “potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico” e si è classificato al primo posto nel PON – Programma Operativo Nazionale.

Ma vediamo in cosa consiste il Progetto PON ‘Sulle tracce dei Francesi in Lombardia’
Il progetto è articolato in due fasi: la ricerca delle tracce dei francesi in Lombardia e nel territorio di Milano; cui segue la produzione di materiale formativo e informativo per studenti e adulti. Si svolge in collaborazione con altri due licei ESABAC (la rete di scuole che offre ai ragazzi un percorso scolastico speciale che consente loro di perseguire una ‘doppia’ maturità in due lingue) il Liceo Galvani di Milano (capofila) e il liceo Manzoni di Varese, e coinvolge alcuni docenti selezionati internamente. Dopo una ricostruzione storica in classe che si sviluppa in diverse fasi e con diversi docenti, i ragazzi potranno testare sul territorio la presenza napoleonica in Lombardia, a Milano e a Bollate dove il fulcro sarà Villa Arconati FAR. Il progetto si conclude con la promozione e divulgazione del materiale prodotto, anche attraverso percorsi didattico-ludici per i più piccoli e attraverso materiale digitale e video per i più grandi.

Gli appuntamenti a Bollate
Sono previsti incontri alla Fondazione Augusto Rancilio di Villa Arconati FAR e la partecipazione a iniziative del territorio come la Festa dell’Europa del 9 maggio. Ci sarà anche una presentazione pubblica del progetto da parte dei ragazzi che si terrà il 24 maggio dalle ore 18 alle ore 21 nella Biblioteca Comunale di Bollate.

Un altro successo per il Levi
Sempre a livello internazionale, Il Levi, con le sue studentesse del liceo linguistico Beatrice Brancaleoni della 4A ed Elisabetta Casati della 5A, è stato invitato lo scorso 15 marzo a partecipare alla cerimonia del Prix Goncourt, una sorta di premio Strega italiano, di fronte all’Ambasciatore di Francia Christian Masset e allo scrittore e Accademico Philippe Claudel per presentare il lavoro svolto. Dei 60 studenti partecipanti, solo otto gli studenti selezionati, uno per scuola: a fare eccezione solo il Levi che ha avuto l’ onore di avere due studentesse chiamate a relazionare sul lavoro fatto.