Dopo un anno di sperimentazione, ecco i risultati del progetto sull’olio usato

425

Sono arrivati, comunicati da Gaia Servizi, i dati finali relativi alla quantità di olio alimentare esausto raccolto dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 grazie al progetto sperimentale “Raccolta Olio Alimentare Esausto: Da Rifiuto a Risorsa” attivato dal Comune di Bollate, Settore sostenibilità ambientale. Il progetto si è svolto in collaborazione con la partecipata Gaia, i supermercati Coop e Tigros, la Cooperativa edificatrice bollatese e la ditta Meani srl.

Dai dati raccolti risulta evidente l’entusiasmo con cui i cittadini di Bollate hanno accolto il progetto, aderendo in modo concreto e contribuendo a un aumento significativo dei quantitativi raccolti rispetto agli anni precedenti.

In particolare i numeri evidenziano che, rispetto al primo semestre di sperimentazione, la quantità di olio alimentare esausto raccolto è aumentata dell’80,58%, passando dai precedenti 4.840 Kg agli attuali 8.740.

La differenza positiva del secondo semestre è derivata da:

  • Supermecato Coop di via Vespucci 1 – Kg 640
  • Supermercato Tigros di via Verdi 20 – Kg 860
  • 13 Isole ecologiche della Cooperativa edificatrice bollatese “Quartiere Centro” e “Quartiere Caloggio” – Kg 480
  • Piattaforma ecologica – 6.760 kg

In tutto il progetto sono stati raccolti 13.580 kg di olio (4800 Kg nel rpimo semestre e 8.740 nel secondo).

“L’obiettivo e la speranza dell’Amministrazione – dice l’Assessore all’Ambiente Vania Bacherini – è che nel corso del 2019 si confermino gli ottimi risultati ottenuti. Per questo chiediamo ancora l’indispensabile collaborazione dei cittadini per il raggiungimento di questo nuovo traguardo che consente anche di dare una mano all’ecosistema. Una volta raccolto, infatti, l’olio viene rigenerato e riutilizzato, con conseguenti benefiche ricadute sull’ambiente”.

Ripassiamo le regole…
Si ricorda che nei contenitori è possibile conferire, in bottiglie di plastica ben chiuse, esclusivamente olio alimentare esausto ad uso domestico e più specificatamente:
olio vegetale e grassi animali usati per fritture e per la preparazione degli alimenti
olio di conservazione dei cibi in scatola e sottoli vari (es. tonno, funghi, carciofini, condimento per riso, etc.), olio e grassi alimentari deteriorati e scaduti (burro, lardo, strutto, margarina).