Aggiornamento sui lavori della Rho/Monza e delle relative complanari

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Su richiesta del Sindaco di Bollate Francesco Vassallo, si è tenuto il 30 gennaio l’incontro in Regione Lombardia sull’avanzamento dei lavori della Rho -Monza. Erano presenti Città metropolitana di Milano, la società Milano Serravalle (esecutrice dell’opera), il Comune di Bollate (rappresentato dal Sindaco, dai tecnici comunali e dal Consigliere comunale Massimiliano Mantovani del Movimento 5 Stelle) e il Comune di Paderno Dugnano (interessato dalla complanare D oggetto dell’incontro).

La società Serravalle ha aggiornato sulle difficoltà di avanzamento del cantiere per l’intero lotto di competenza (lotto 1 e lotto 2 – da Paderno Dugnano al cavalcavia – ferrovia di Novate) a causa di alcune criticità sorte internamente all’ATI cui sono stati appaltati i lavori di riqualifica della SP46 Rho-Monza.  Una delle aziende dell’Ati, infatti, ha presentato domanda di concordato preventivo in continuità e un’altra ha dato la propria disponibilità a rilevare le sue quote nel mese di novembre. La richiesta è all’attenzione del Tribunale Fallimentare di Roma che deve ancora pronunciarsi in merito.

Tale situazione di stallo giudiziario ha causato (e sta causando) un forte rallentamento dei lavori e della definizione del crono-programma per il completamento delle opere, condizionata dagli esiti di tale procedura. “Il paradosso – spiega il Sindaco Vassallo – è che Serravalle vorrebbe pagare i lavori svolti all’ATI (avendo le risorse economiche a disposizione per l’intero intervento) ma il Consorzio non riesce a fatturare per effetto della richiesta fallimentare. La possibilità di rescissione del contratto, pur se fattibile, in questa fase non è da prendere in considerazione perché significherebbe rifare una procedura di gara di appalto che farebbe perdere molti mesi”.

Sentite le premesse, i Comuni presenti hanno chiesto alla società Serravalle la possibilità di concentrare i mezzi a disposizione sull’intero cantiere, per effettuare una lavorazione urgente sulla complanare D che copre il tratto tra Bollate/Paderno Dugnano e viceversa, fino all’incrocio con la Statale dei Giovi. Purtroppo tale soluzione incontra notevoli difficoltà di realizzazione in funzione del fatto che, per realizzare la rotatoria di progetto sul territorio di Paderno Dugnano, bisognerebbe procedere, anzitutto, alla demolizione del ponte esistente e tale operazione non sarebbe praticabile fino allo scioglimento della riserva da parte del Tribunale Fallimentare di Roma, trattandosi di un lavoro importante oggetto dell’appalto all’ATI.

Durante l’incontro sono state avanzate e analizzate alcune soluzioni provvisorie e alternative che potrebbero permettere di aprire l’itinerario della complanare D, ma le stesse saranno approfondite sotto l’aspetto tecnico da Serravalle e saranno oggetto di un nuovo incontro,  fissato per il 14 febbraio, sempre con gli stessi enti presenti.

Infine, la società Serravalle ha affrontato la questione dell’eventuale riapertura temporanea di via La Cava per riconnettere la direzione Bollate/Cormano, confermando che tale opzione è difficilmente realizzabile in quanto si dovrebbero demolire le lavorazioni stradali attualmente costruite nei pressi del sottopasso, riaprire l’itinerario previa modifica dei progetti esecutivi approvati (con ulteriori ritardi sul crono programma) e del quadro economico (chi paga queste lavorazioni aggiuntive?) oltre a dover procedere nuovamente, alla ripresa dei lavori, dopo il pronunciamento del Tribunale, alla chiusura dell’itinerario provvisoriamente riaperto e rifare le lavorazioni demolite.

L’obiettivo di tutti è di risolvere la questione positivamente e in tempi brevi in modo da ripartire al più presto con i lavori, ma se l’autorità giudiziaria non assumerà una decisione in tempi rapidi, l’attuale disagio viabilistico che interessa tutti i comuni della zona si protrarrà ancora per diverso tempo.